Un buon libro o un buon film possono essere validi surrogati al viaggio che non si può fare o nella migliore delle ipotesi una buona preparazione allo stesso. L’unico senso che non ti stimolano è l’olfatto…ma non è così grave. Le sensazioni olfattive all’inizio sono forse le uniche alle quali rinunceresti, poi diventano parte di una memoria nostalgica: il Perù sa di polvere e di una mancanza cronica d’acqua, l’Argentina sa di terra, Lima e Buenos Aires di soffocante inquinamento.
RULLI DI TAMBURO PER RANCAS di Manuel Scorza.
Considerato lo scrittore epico del Perù, Scorza racconta le Ande centrali e il tragico fenomeno dell’esproprio delle terre a favore delle multinazionali negli anni ’50.
Altri titoli dello stesso autore, fra gli altri: “Storia di Garabombo, l’invisibile”, “Il cavaliere insonne”e ” La danza immobile” Edizioni Feltrinelli
LA ZIA GIULIA E LO SCRIBACCHINO di Mario Vargas Llosa.
Premio Nobel per la letteratura 2011, Vargas Llosa dipinge un magico affresco autobiografico della Lima degli anni ’50, la cultura e la valenza sociale dei radiodrammi antesignani delle attuali telenovelas, nel suo caratteristico stile che alterna i capitoli con storie parallele.
Altri titoli dello stesso autore, fra gli altri: “La casa verde”, ” La città e i cani”, ” Pantaléon e le visitatrici”, ” Il pesce nell’acqua”, ” La festa del caprone”.
Chi vuole conoscere la Cultura dei popoli delle Ande può leggere i saggi e i racconti di JOSE’ MARIA ARGUEDAS scrittore-antropologo che ha dedicato la sua tormentata esistenza allo studio degli Indios del Perù.
“LOS TOPOS” Tupac Amaru: fuga dal carcere, del giornalista peruano Guillermo Thorndike. La storia vera della fuga dal carcere dei membri del Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru durante la finale dei Mondiali di calcio ’90. Un libro d’Amore (ovviamente non in senso romantico) che fa giusta luce su questo gruppo di guerriglieri guevaristi (che lottava in Perù ai tempi della dittatura di Alberto Fujimori) del quale facevano parte i giovani massacrati con il loro comandante Néstor Cerpa Cartolini il 22 aprile 1997 all’interno dell’ambasciata giapponese a Lima.
L’ISOLA DEL SILENZIO di Horacio Verbitsky. Documentata e sconvolgente inchiesta sulle gravissime responsabilità della Chiesa Cattolica durante i tragici anni della dittatura argentina(1976-1983). Responsabilità che non si limitarono a un “assordante silenzio”: concreta fu la collaborazione del Cardinale Bergoglio (papabile in occasione dell’ultimo Conclave) che, fra l’altro, mise a disposizione della Dittatura un’isola del delta a Tigre (una trentina di chilometri a nord di Buenos Aires) per imprgionare i Desaparecidos.
ROSAURA A LAS DIEZ di Marco Denevi - Esempio della letteratura fantastica argentina pervaso del fascino senza tempo di Buenos Aires.
LETTRAS DE TANGO. Esistono molti libri sul tango, spesso imparaticci e imbevuti di banalità. Esperienza unica per chi conosce la lingua è affrontare i testi dei tangos, poesia pura che riflette splendidamente la cultura e l’essenza degli Argentini. Pur essendo un popolo di genti provenienti da tanti paesi, o forse proprio per questo, sono riusciti in poco tempo a creare una precisa e ben marcata identità nazionale. Anche le traduzioni pur perdendo in musicalità sono degne di attenta lettura.
Potrei passare ore a parlare del cinema argentino: quanti pomeriggi trascorsi al Cinema intitolato a Tita Merelo, piccolo vecchio multisala nel cuore del microcentro di Buenos Aires. Lì davano solo pellicole argentine …e di autore! Quante cose si possono imparare da un buon film o da un buon libro: questi sì sono viaggi a basso costo per il mondo!
CAVALLOS SALVAJES di Marcelo Piñeyro, con un magnifico Hector Alterio e un giovanissimo Leonardo Sbaraglia. Film pieno di poesia ci racconta fra un sorriso e una lacrima la rocambolesca fuga di un vecchio e due giovani verso sud alla ricerca di un sogno di libertà, che non deve per forza essere la nostra. Pellicola premonitrice del drammatico rapporto tra gli Argentini e le banche, esploso poi nel dicembre 2001, ricca però di quel senso di solidarietà che a volte li unisce contro il potere corrotto.
EL HIJO DE LA NOVIA, nominato all’Oscar come miglior pellicola straniera, e LUNA DE AVELLANEDA di Juan José Campanella sono significativi spaccati di vita reale che permettono di immergersi in una realtà che va divenendo familiare anche allo spettatore non argentino.
KAMCHATKA di Marcelo Piñeyro tratta con struggente poesia la tragedia degli anni della Dittatura (1976-83). Vista con gli occhi di un bambino, la fuga di una famiglia nel tentativo di sottrarsi alla cattura fino all’inevitabile definitiva separazione. “Kamchatka è il luogo dove si deve resistere” dice il padre dopo un’interminabile partita a Risiko l’ultima notte.
Spensierato e divertente NUEVE REINAS di Fabian Bielinsky descrive altre sfaccettature dell’essere Argentini che è buona cosa conoscere. Ma a riprova che tutto il mondo è paese, Hollywood ha comprato i diritti e ne ha fatto una versione assolutamente identica ambientata negli Stati Uniti.
Quello che unisce questi 4 film al prossimo è l’attore protagonista: Ricardo Darìn sicuramente ottimo ma catalizzatore di ruoli.
IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI, con il quale finalmente Juan José Campanella ha vinto l’Oscar per il miglior film straniero 2010, racconta un delitto atroce che la Giustizia non ha saputo punire per 25 anni; la vita dei personaggi scorre ma la memoria li accompagna dagli anni della Dittatura ai giorni nostri fino al sorprendente liberatorio finale.
Pellicola indipendente del 2002, HISTORIAS MINIMAS di Carlos Sorin è quello che dice il titolo: tre piccole storie di vita della Patagonia profonda. Tre semplici storie che ci ricordano che l’Argentina non è solo Buenos Aires.
Nel 2005 Fernando Solanas ha realizzato uno sconvolgente film-documentario sugli anni che hanno preceduto e preparato la tragedia del 2001 e sulle responsabilità di uomini come i Presidenti Alfonsìn e Menem e il Ministro Cavallo: MEMORIAS DEL SAQUEO.
EVA PERON-La Verdadera Historia. Un film di Juan Carlos Desanzo: chi vuol conoscere Evita con questa pellicola si può immergere totalmente nella breve e incredibile vita di questa Donna, ancora amatissima. Magnifica è l’ interpretazione di Esther Goris, una tanto credibile Eva Duarte da legarsi indissolubilmente al suo volto , compromettendo la sua carriera.
TAXI-Un Encuentro. Pellicola di Gabriela David con un sempre bravo Diego Peretti. Un ladro su un taxi rubato soccorre una adolescente ferita. Una tenera storia sulla solidarietà fra ”ultimi” costretti dalla vita a una desolante solitudine. ”Una pellicola tenera, che restituisce a Buenos Aires quel meraviglioso suono del suo nome”.
LAS NOCHES DE LOS LAPICES (La notte delle matite spezzate) di Hector Olivera- Il primo e più famoso film sulla tragedia dei Desaparecidos. La testimonianza dell’unico sopravvissuto, Pablo Diaz, al massacro degli studenti perpetrato dalla Dittatura Militare. Erano adolescenti che lottavano per le stesse cose che volevamo noi ( libri, mense trasporti gratis….gridavamo in quegli anni) e sono morti per la dignità e la libertà degli argentini.
GARAGE OLIMPO e HIJOS di Marco Bechis sviluppano altri aspetti di quella spaventosa tragedia.
Solo alcune idee alle quali andremo aggiungendone altre per condividere delle emozioni e per ricordare che appropriarsi di un frammento di una cultura pensando sia nostro è da uomini sciocchi. In qualsiasi modo un popolo esprima la sua storia è frutto di dolore, fatica, coraggio….di vita insomma:
il pacchetto va preso per intero.